Risarcimento del danno subito dagli investitori / risparmiatori che hanno sottoscritto azioni e/o obbligazioni subordinate a seguito del c.d. Decreto Salva Banche

Nel corso del mese di Novembre 2015 Banca d’Italia ha disposto l’avvio della procedura di risoluzione di:

  • Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio S.c.p.A.
  • Banca delle Marche S.p.A
  • Cassa di risparmio di Ferrara S.p.A.
  • Cassa di risparmio della provincia di Chieti S.p.A.

Nelle sottostanti FAQ sono state analizzati in maniera specifica gli aspetti riguardanti Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio S.c.p.A., fermo rimanendo che le relative conclusioni in linea di massima sono valide anche per le altre tre Banche oggetto della procedura di risoluzione.

 

Risarcimento del danno subito dagli investitori / risparmiatori che hanno sottoscritto azioni e/o obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria

L’avviso della procedura di risoluzione di Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio S.c.p.A. ha comportato la riduzione integrale del valore delle azioni (ISIN IT0004919327) e delle obbligazioni subordinate da essa emesse (ISIN IT0004092729 – IT0004119407 - IT0004281504 - IT0004369580 - IT0004931405 - IT0004966856) nonché la sostanziale perdita di valore delle ulteriori obbligazioni subordinate formalmente non annullate (ISIN IT0004539786 - IT0004657786 - IT0005031395).

Gli investitori / risparmiatori che detenevano tali azioni e/o obbligazioni subordinate hanno quindi perso integralmente il capitale investito.

Lo Studio Lombardi sta predisponendo un modulo di assistenza professionale integrata che – previo approfondito esame delle singole posizioni e successiva attuazione di tutte le necessarie attività stragiudiziali e giudiziali in ambito sia civile che penale – assicuri all’investitore / risparmiatore la massimizzazione delle chances di recuperare il capitale perso.

I dettagli sono in corso di approfondimento e attualmente Studio Lombardi sta raccogliendo le pre-adesioni da parte degli investitori / risparmiatori interessati.

 

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Se sei interessato puoi consultare le seguenti FAQ e contattare Studio Lombardi alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

FAQ

 

1. In cosa consiste lo scandalo di Banca Etruria?

Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio scpa (nel proseguo “Banca Etruria”) nel corso degli anni ha offerto ai suoi clienti la sottoscrizione di obbligazioni subordinate e di azioni di nuova emissione.

Banca d’Italia con apposite verifiche (le prime delle quali iniziate nel 2010) ha riscontrato molteplici irregolarità nella gestione di Banca Etruria: ricorso abnorme a consulenze esterne e a incarichi a ex amministratori, operazioni immobiliari non giustificate, governance non adeguata e, soprattutto, l’esistenza di posizioni di sofferenza per Euro/Mln 2.000 non adeguatamente svalutate a fronte di crediti complessivi per Euro/Mln 3.000.

A seguito della necessaria svalutazione (imposta dai verificatori di Banca d’Italia) di tali crediti ‘malati’ Banca Etruria ha chiuso l’esercizio 2014 con una perdita di Euro/Mln 590 e conseguente dissoluzione del suo patrimonio.

Conseguentemente, il Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 10 Febbraio 2015 ha sottoposto Banca Etruria alla procedura di amministrazione straordinaria sciogliendo l’organo amministrativo e di controllo.

Inoltre, in data 21 Novembre 2015 la Banca d’Italia ha disposto l’avvio della procedura di risoluzione di Banca Etruria, con conseguente azzeramento del valore delle azioni e delle obbligazione subordinate sottoscritte dagli investitori / risparmiatori, e la costituzione ai sensi del DL n. 183/2015 (c.d. decreto salva banche) di una nuova banca.

La Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo di indagine su quattro ipotesi di reato: ostacolo alla vigilanza, fatture false, conflitto di interessi e truffa nei confronti degli obbligazionisti; la stessa Procura ha aperto a latere un ulteriore fascicolo d’indagine su Banca Italia e Consob quali organi di vigilanza.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine tesa ad accertare se siano stati compiuti illeciti a danno degli azionisti e dei sottoscrittori delle obbligazioni subordinate.

 

2. Cosa è successo a seguito dell’avvio della procedura di risoluzione di Banca Etruria e del DL n. 183/2015 (c.d. decreto salva banche)?

A seguito dell’avvio della procedura di risoluzione di Banca Etruria e dell’emanazione del DL n. 183/2015:

  • Banca Etruria è stata sottoposta a risoluzione con conseguente chiusura della procedura di amministrazione straordinaria, nomina di un Commissario Speciale e di un Comitato di Sorveglianza nonché suo assoggettamento a liquidazione coatta amministrativa;
  • Al fine di assicurare la copertura di parte delle perdite maturate da Banca Etruria è stato ridotto integralmente (ossia è stato azzerato) sia il capitale rappresentato da azioni (ISIN IT0004919327) sia il valore nominale delle obbligazioni subordinate (contraddistinte dagli ISIN IT0004092729 – IT0004119407 - IT0004281504 - IT0004369580 - IT0004931405 - IT0004966856) con conseguente estinzione dei relativi diritti amministrativi e patrimoniali;
  • È stata costituita una banca ponte o bridge bank denominata Nuova Banca dell'Etruria e del Lazio S.p.A (nel proseguo “Nuova Banca Etruria”) per assicurare la continuità dei servizi creditizi e finanziari;
  • Banca Etruria ha ceduto a Nuova Banca Etruria tutta la sua azienda eccezion fatta:
    • per le passività rappresentate dalle obbligazioni subordinate (contraddistinte dagli ISIN IT0004539786 - IT0004657786 - IT0005031395) che sono rimaste in Banca Etruria;
    • per i crediti in sofferenza;
  • È stata costituita una società veicolo o bad bank alla quale Banca Etruria (unitamente alle ulteriori banche Cassa di Risparmio di Chieti, Cassa di Risparmio di Ferrara e Banca Marche) ha ceduto i suoi crediti in sofferenza.

A seguito di tale operazione si è determinata la coesistenza di tre soggetti:

  • Banca Etruria la quale, con un patrimonio sostanzialmente pari a zero in essa residuando soltanto le perdite e la loro copertura, oltre eventualmente alle somme recuperate tramite le azioni legali che il Commissario Speciale esperirà nei confronti del ‘vecchio’ managment di Banca Etruria, è destinata ad essere liquidata;
  • Nuova Banca Etruria (banca ponte o bridge bank), con un patrimonio di Euro/Mln 400 ed attivo patrimoniale per Euro/Mln 7.100, destinata ad essere venduta;
  • Società veicolo (bad bank), con un patrimonio di Euro/Mln 100 ed attivo patrimoniale per Euro/Mln 1.600, destinata a realizzare al meglio i crediti in sofferenza.

 

3. Chi sono gli investitori / risparmiatori che hanno subito le perdite?

Gli investitori / risparmiatori che hanno subito le perdite sono:

  • Coloro che hanno sottoscritto le azioni di Banca Etruria (contraddistinte dall’ISIN IT0004919327) il cui valore è stato azzerato dalla riduzione integrale del capitale sociale;
  • Coloro che hanno acquistato le obbligazioni subordinate (contraddistinte dagli ISIN IT0004092729 – IT0004119407 - IT0004281504 - IT0004369580 - IT0004931405 - IT0004966856) il cui valore nominale è stato annullato;
  • Coloro che hanno acquistato le obbligazioni subordinate (contraddistinte dagli ISIN IT0004539786 - IT0004657786 - IT0005031395) non annullate e rimaste in Banca Etruria che non hanno possibilità di essere soddisfatte (quanto al pagamento delle cedole e al rimborso del capitale) stante l’assenza di attivo patrimoniale in Banca Etruria, salvo l’eventuale attivo derivante dalle eventuali azioni di responsabilità esperite dal Commissario Speciale.

 

4. Chi non ha subito alcuna perdita?

Non sono coinvolti i correntisti in quanto il rapporto è stato trasferito alla Nuova Banca Etruria.

Ugualmente non hanno subito perdite (ad oggi) i titolari di obbligazioni senior, ossia non subordinate, trattandosi di passività trasferite a Nuova Banca Etruria la quale pagherà regolarmente le cedole ed il rimborso del capitale a scadenza.

 

5. Che cosa può fare l’investitore / risparmiatore che ha perso l’investimento per tutelarsi al meglio?

L’investitore / risparmiatore per tutelarsi e recuperare tutto o parte dell’investimento perso è consigliabile che provveda a:

  • Depositare presso la Procura competente per territorio un atto di denuncia-querela, rappresentando i fatti causativi del danno, rivestendo in siffatta maniera la qualità di persona offesa all’interno del procedimento penale ed esercitando nello stesso i diritti e le facoltà riconosciuti alla predetta parte, tra i quali la facoltà di estrarre copia, al termine delle indagini preliminari, della documentazione contenuta nel fascicolo del Pubblico Ministero, eventualmente utilizzandola, ove possibile, anche in altre sedi;
  • Attendere l’emanazione dei decreti attuativi inerenti il funzionamento del Fondo di Solidarietà al fine di valutare se e quanto dell’investimento perso potrà essere recuperato tramite tale Fondo di Solidarietà ed eventualmente intraprendere anche l’opzione della procedura arbitrale gestita dall’ANAC;
  • All’esito delle verifiche di cui al precedente punto e/o dell’esito della procedura arbitrale, valutare l’opportunità di proporre una causa civile di risarcimento danni innanzi l’Autorità Giudiziaria ordinaria.

Studio Lombardi assiste chi ha subito una perdita in tutte le suddette fasi ed attualmente sta raccogliendo le pre-adesioni degli investitori / risparmiatori interessati.

 

6. In cosa consiste il Fondo di solidarietà e la procedura arbitrale?

La legge di Stabilità 2016 ha istituito il Fondo di solidarietà per risarcire gli investitori / risparmiatori che al 23 Novembre 2015 detenevano obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria (oltreché dalle altre banche Cassa di Risparmio di Chieti, Cassa di Risparmio di Ferrara e Banca Marche).

Il Fondo di solidarietà non è invece destinato a risarcire i sottoscrittori delle azioni emesse da Banca Etruria.

Il Fondo di solidarietà ha una dote massima di Euro/Mln 100 e dunque sarà ampiamente insufficiente a risarcire tutti gli obbligazionisti delle quattro banche che hanno sottoscritto obbligazioni subordinate per complessivi Euro/mln 728 di cui per Euro/Mln 375 soltanto quelle emesse da Banca Etruria.

L’accesso alle prestazioni del Fondo di solidarietà è riservato agli investitori / risparmiatori persone fisiche, imprenditori individuali, imprenditori agricoli o coltivatori diretti.

Con appositi decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, da emanare entro il 30 Marzo 2016, verranno definite le modalità di accesso al Fondo e i criteri di quantificazione delle prestazioni erogabili a ciascun investitore.

Con tali decreti potrà essere stabilito che per l’accesso alle prestazioni del Fondo l’investitore / risparmiatore debba attivare un procedimento arbitrale gestito dall’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) nel cui ambito dovrà dimostrare che Banca Etruria è responsabile nei suoi confronti per aver violato gli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza di cui al DLgs. n. 58/1998 (TUF) nel collocamento dei prodotti finanziari.

Resta comunque salvo per l’investitore / risparmiatore il diritto di agire innanzi l’Autorità Giudiziaria ordinaria per ottenere il risarcimento dell’ulteriore danno non coperto dalle prestazioni del Fondo di solidarietà.

 

Con il DL n. 59/2016 è stato previsto quanto segue:

Gli investitori che hanno acquistato le obbligazioni subordinate possono chiedere al Fondo l'erogazione di un indennizzo forfettario al ricorrere di una delle seguenti condizioni:

a) patrimonio mobiliare di proprietà dell'investitore di valore inferiore a 100.000 euro;

b) ammontare del reddito lordo dell'investitore ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche nell'anno 2015 inferiore a 35.000 euro.

L'importo dell'indennizzo forfetario è pari all'80 per cento del corrispettivo pagato le obbligazioni subordinate acquistate entro il 12 giugno 2014 e detenute a Novembre 2015.

L'istanza di erogazione dell'indennizzo forfetario deve essere presentata, a pena di decadenza, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto n. 59/2016.

La presentazione di tale istanza non consente il ricorso alla procedura arbitrale.

L'istanza di erogazione dell'indennizzo forfetario è indirizzata al Fondo e in essa devono essere indicati:

a) il nome, l'indirizzo e l'elezione di un domicilio, anche digitale;

b) la Banca in liquidazione presso la quale l'investitore ha acquistato gli strumenti finanziari subordinati;

c) gli strumenti finanziari subordinati acquistati, con indicazione della quantità, del controvalore, della data di acquisto, del corrispettivo pagato, degli oneri e spese direttamente connessi all'operazione di acquisto e, ove disponibile, del codice ISIN.

All’istanza devono essere allegati i seguenti documenti:

a) il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati;

b) i moduli di sottoscrizione o d'ordine di acquisto;

c) attestazione degli ordini eseguiti;

d) copia della richiesta di pagamento, alla Banca in liquidazione, del credito relativo agli strumenti finanziari subordinati;

e) una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare

Il Fondo verifica la completezza della documentazione e, sulla base di questa, calcola l'importo dell'indennizzo procedendo alla liquidazione entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta.

Gli investitori che intendono accedere alle risorse del Fondo di solidarietà e che non presentano l'istanza di erogazione dell'indennizzo forfetario possono esperire, in via alternativa a tale istanza, la procedura arbitrale.

L'istanza di erogazione dell'indennizzo forfetario in relazione a strumenti finanziari acquistati entro la data del 12 giugno 2014 non preclude l'accesso, da parte dei medesimi investitori, alla procedura arbitrale in relazione a strumenti finanziari acquistati oltre la suddetta data.

 

 

7. Chi può proporre l’azione di risarcimento del danno?

L’azione di risarcimento del danno può essere proposta dagli investitori / risparmiatori di cui al precedente punto 3 avendo essi perso integralmente il loro investimento.

 

8. Contro chi viene promossa l’azione di risarcimento del danno?

L’azione di risarcimento del danno, a determinate condizioni, può essere proposta contro Nuova Banca Etruria (banca ponte o bridge bank) poiché essa, a seguito dell’acquisto dell’azienda bancaria, è divenuta legittimata passiva per le azioni di risarcimento dei danni che gli investitori / risparmiatori hanno subito a causa della condotta di Banca Etruria.

La causa legale potrà altresì essere proposta contro i distributori delle azioni e delle obbligazioni subordinate qualora queste siano state offerte all’investitore / risparmiatore da un intermediario diverso da Banca Etruria.

Inoltre, l’azione giudiziaria potrà altresì essere promossa contro Banca d’Italia e CONSOB qualora risultasse che queste sono venute meno agli obblighi di vigilanza su di esse gravanti.

Viceversa, la causa non verrà proposta contro la società veicolo (bad bank) non ricorrendone i presupposti giuridici e neppure nei confronti delle persone fisiche coinvolte nello scandalo (quali i componenti del consiglio di amministrazione e degli organi di controllo di Banca Etruria) i cui patrimoni personali, o comunque le cui coperture assicurative, sono sicuramente insufficienti per far fronte alle loro responsabilità debitorie.

In ogni caso, Studio Lombardi si riserva di valutare caso per caso i soggetti contro cui esperire l’azione legale.

 

9. Cosa viene chiesto con l’azione di risarcimento del danno?

Con l’azione giudiziaria viene domandato l’accertamento della responsabilità di Banca Etruria (e, conseguentemente, di Nuova Banca Etruria) o dell’intermediario distributore per la violazione degli specifici obblighi di informativa cui erano tenuti nei confronti dell’investitore / risparmiatore in occasione della sottoscrizione e del collocamento dei prodotti finanziari (azioni e obbligazioni subordinate) considerato che questi ultimi non erano adeguati al profilo di rischio del cliente il quale si sarebbe quindi astenuto dal sottoscriverli ove fosse stato adeguatamente informato sui rischi propri di tali strumenti finanziari.

Avverso Banca Etruria (e, conseguentemente, Nuova Banca Etruria) potrà altresì essere domandato l’accertamento della sua responsabilità per aver diffuso false informazioni sociali, in particolare in punto di mancata svalutazione nel corso degli anni dei crediti in sofferenza, in assenza delle quali il cliente non avrebbe sottoscritto le azioni o le obbligazioni subordinate.

In ogni caso, con l’azione giudiziaria verrà domandato il risarcimento del danno subito in misura pari alla perdita dell’investimento (al netto di quanto eventualmente recuperato tramite il Fondo di solidarietà).

 

10. La causa legale proposta è una class action?

No, l’azione giudiziale è tesa ad accertare anche la responsabilità extracontrattuale delle controparti per la quale l’ordinamento italiano non contempla la class action. Inoltre, in Italia (a differenza di molti altri paesi) lo strumento della class action presenta molte incertezze giuridiche tali da sconsigliarne l’utilizzo.

 

11. Quando devo proporre la causa legale?

L’azione legale di risarcimento danni per ragioni di opportunità potrà essere proposta solo dopo aver esperito le valutazioni di cui al precedente punto 5.

 

12. Devo fornire qualche documento, prova o altra informazione?

Sicuramente si, infatti ai fini dell’espletamento delle attività di cui al precedente punto 5. Studio Lombardi deve acquisire tutta la documentazione rilasciata da Banca Etruria o dal distributore al momento della sottoscrizione dell’investimento. Inoltre, è necessario acquisire ogni altra informazione inerente le modalità ed il contesto con/in cui Banca Etruria ha proposto l’acquisto delle azioni e delle obbligazioni subordinate nonché inerente ai diversi rapporti (conto corrente, conto titoli, conti anticipi, mutuo, ecc…) intrattenuti con Banca Etruria.

 

13. Quanto mi costa l’assistenza di Studio Lombardi?

Per l’assistenza nello svolgimento delle prestazioni indicate al precedente punto 5. i compensi professionali saranno determinati per iscritto in via contrattuale e consisteranno in un compenso fisso, una success fee (ossia una percentuale di quanto effettivamente recuperato) ed nel rimborso delle spese vive.

 

14. Quanto tempo devo dedicare alle questioni legali?

Poco, richiediamo soltanto i documenti riguardanti l’acquisto delle azioni o delle obbligazioni subordinate nonché riguardanti gli altri rapporti intrattenuti con Banca Etruria (conto corrente, conto titoli, conti anticipi, mutuo, ecc…) nonché le informazioni inerenti le modalità con cui Banca Etruria ha suggerito tali investimenti; dopodiché sarà necessario uno / due incontri per definire tutte le questioni e firmare l’incarico professionale.

 

15. Sono interessato cosa devo fare?

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