REGIONE TOSCANA – “Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica. Contributi a fondo perduto a favore della ristorazione e del divertimento”.
Pur trattandosi di materia che NON rientra tra le competenze tecniche dello Studio, riteniamo di fornire una informativa sommaria ai clienti di tale agevolazione prevista dalla Regione Toscana, anche se limitata ad imprese operanti in specifici settori economici.
Soggetti ammessi
L’agevolazione in esame è finalizzata a sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti nel campo della ristorazione e del divertimento, nei settori economici individuati dai codici Ateco Istat:
56 – Attività dei servizi di ristorazione
93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili, particolarmente colpite dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19.
Ulteriori principali requisiti di ammissibilità richiesti:
- avere sede operativa nel territorio regionale; la predetta localizzazione deve risultare da visura camerale, per i liberi professionisti deve risultare dal luogo di esercizio dell’attività dichiarato nella comunicazione presentata all’Agenzia delle Entrate ai fini IVA;
- essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori o essere in possesso della certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti di pubbliche amministrazioni e verificabile attraverso il DURC di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del medesimo soggetto1 (DURC);
- non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coattiva, liquidazione volontaria, scioglimento e liquidazione, concordato preventivo, concordato preventivo con continuità aziendale, accordo di ristrutturazione dei debiti, ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla Legge Fallimentare e da altre leggi speciali, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti (si ricorda che per il liberi professionisti il requisito non dovrà essere verificato);
Domanda di agevolazione
La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente on line, previo accesso tramite credenziali SPID Livello 2 o CNS al sistema informativo, a partire dalle ore 9.00 del 11 gennaio 2021 e termina alle ore 17.00 del 25 gennaio 2021.
La domanda può essere presentata esclusivamente da un legale rappresentante la cui titolarità verrà riscontrata tramite visura camerale. La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana secondo le modalità meglio descritte nel bando che si allega alla presente circolare (Allegato 1).
La modulistica da compilare al fine della presentazione della domanda sarà integrata sul sistema informatico https://bandi.sviluppo.toscana.it/bandoristori.
Gli indirizzi di posta elettronica dedicati al Bando da parte della Regione Toscana sono i seguenti:
- per assistenza sul Bando e sui contenuti della domanda: assistenzaristoratori@sviluppo.toscana.it
- per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale: supportoristoratori@sviluppo.toscana.it
Importo dell’agevolazione
L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto. Il contributo, di importo pari ad Euro 2.500,00 per ciascun beneficiario, spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 30 novembre 2020 sia inferiore di almeno il 40,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 novembre 2019. Ai fini della determinazione del fatturato/corrispettivi di cui sopra si deve considerare il totale del fatturato/corrispettivi relativi alle unità operative localizzate in Toscana con codice attività prevalente appartenente ad uno dei settori economici interessati dall’agevolazione.
Erogazione dell’agevolazione
Sulla base delle informazioni contenute nella domanda di agevolazione, il contributo a fondo perduto è corrisposto da Sviluppo Toscana Spa in unica soluzione, contestualmente alla concessione dell’aiuto, mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario e indicato nella domanda di agevolazione.
Sanzioni
Nel caso di indebita percezione del finanziamento per dolo o colpa grave, accertata giudizialmente, in sede di revoca del finanziamento si dispone la restituzione delle somme erogate e si procede all’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma in misura da due a quattro volte l’importo dell’intervento indebitamente fruito, come previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 (Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell’articolo 4, comma 4, lettera c), della l. 15 marzo 1997, n. 59).
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Lo studio rimane a disposizione per ogni eventuale necessità in merito.
Cordiali saluti.