RICHIESTA DATI DICHIARAZIONE DEI REDDITI PERSONE FISICHE

1) Modello 730 precompilato e visto di conformità

2) Richiesta dati per Dichiarazione dei redditi Persone Fisiche

3) Scheda per la scelta 8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille

 

Con riferimento a quanto in oggetto, siamo a richiederVi le informazioni e la documentazione necessarie per la compilazione della dichiarazione dei redditi persone fisiche (mod. PF o mod. 730) relativa all’anno 2025, come da allegati.

(Per i soggetti titolari di partita iva occorre contattare lo Studio per la documentazione necessaria).

  1. MODELLO 730/2026 PRECOMPILATO E VISTO DI CONFORMITA’

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti una dichiarazione dei redditi precompilata con diversi dati già inseriti: dalle spese sanitarie a quelle universitarie; dalle spese funebri ai premi assicurativi, dai contributi previdenziali ai bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, e altro ancora.

Chi accetta online il 730 precompilato senza apportare modifiche non dovrà più esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili e non sarà sottoposto a controlli documentali.

Coloro che intendono avvalersi del nostro Studio per l’invio al Caf del modello 730 devono restituire copia firmata dell’allegato relativo al conferimento dell’incarico (ALL. 1).

Dal 2022 in caso di invio di una dichiarazione precompilata con modifiche, mediante il CAF o il professionista, il controllo formale non è effettuato sui dati delle spese sanitarie che non risultano modificati rispetto al modello precompilato.

 

ALL. 1

Conferimento incarico 730/2026

Il/La Sottoscritto/a____________________________________

Codice fiscale ____________________________

Cognome e Nome _________________________________

Luogo e Data di nascita ______________________________________

Residenza: Comune/Sigla provincia/CAP/via e numero civico _______________________________

Numero Documento __________________________________ Tipo ____________________________

Rilasciato da ___________________ in data __________________ Scadenza _____________________

IN QUALITÀ DI RAPPRESENTANTE/TUTORE DI _______________________________________

(DICHIARAZIONE DEI REDDITI DI PERSONA INCAPACE, COMPRESO IL MINORE)

Codice fiscale ____________________________

Cognome e Nome _________________________________

Luogo e Data di nascita ______________________________________

Residenza: Comune/Sigla provincia/CAP/via e numero civico _______________________________

 

Numero Documento (da allegare)__________________________________ Tipo ____________________________

Rilasciato da ___________________ in data ___________________ Scadenza _____________________

 

CONFERISCE

 

ALLO STUDIO LOMBARDI L’INCARICO DI INVIARE I DATI RELATIVI AL PROPRIO MODELLO 730 RELATIVO ALL’ANNO D’IMPOSTA 2025 AL CAF TUTELA FISCALE DEL CONTRIBUENTE SRL

 

Luogo e data _____________________                                Firma _____________________________________

 

INFORMATIVA E CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Titolare del Trattamento dei dati è lo STUDIO LOMBARDI ASS.NE PROF.LE con sede in FIRENZE 50125 FI, VIA DANTE DA CASTIGLIONE, 8 nella persona del suo rappresentante legale pro tempore. Il titolare non ha nominato il Responsabile della protezione dei dati personali. I dati personali acquisiti sono trattati attraverso l’ausilio di strumenti elettronici e/o automatizzati. I dati forniti vengono trattati esclusivamente per le finalità di elaborazione e di evasione della richiesta. Sebbene il conferimento di tali dati, ivi compresi quelli appartenenti alle categorie particolari dell’art. 9 del GDPR, sia facoltativo, lo stesso e’ necessario all’esecuzione da parte dello Studio della richiesta quale compito di interesse pubblico ai sensi degli artt. 6 e 9 del GDPR. Pertanto, il rifiuto del consenso al trattamento comporterà l’impossibilità di erogare la prestazione fiscale richiesta. I dati verranno trattati solo da personale debitamente formato e potranno essere resi accessibili a dipendenti/collaboratori del titolare, nonché dal CAF TUTELA FISCALE SRL.

I dati raccolti saranno conservati dallo Studio Lombardi nel rispetto dei termini specificatamente previsti dalla normativa fiscale ai fini degli eventuali accertamenti da parte dei vari Enti di competenza e, comunque, nel rispetto del termine ordinario decennale di prescrizione per la tutela del diritto alla difesa costituzionalmente garantito.

Ai sensi delle disposizioni di cui agli artt. da 15 a 22 del GDPR all’interessato è riconosciuto il diritto di accedere ai propri dati chiedendone, se necessario, la rettifica, l’aggiornamento, la cancellazione, la limitazione del trattamento, di opporsi al loro trattamento, nonché’ di chiedere la loro portabilità. L’interessato ha altresì il diritto di proporre reclamo innanzi al Garante per la protezione dei dati personali ovvero innanzi all’Autorità giudiziaria ai sensi degli artt. 77-79 del GDPR. Infine l’interessato ha il diritto di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento. La revoca del consenso non pregiudica la liceità del trattamento basato sul consenso prima della revoca. In qualsiasi momento l’interessato potrà esercitare i propri diritti nei confronti del titolare del trattamento ai sensi di quanto disciplinato dagli artt. da 15 a 22 del GDPR, rivolgendo specifica richiesta scritta da indirizzare allo STUDIO LOMBARDI oppure utilizzando il seguente indirizzo di posta elettronica: studiolombardi@studiolombardiassociati.com

 

FIRENZE, lì _________ Il sottoscritto ___________________________ acquisite le informazioni di cui all’art. 13 del GDPR ed avendo ben compreso il contenuto della presente informativa:

Autorizza al trattamento dei dati personali, per l’erogazione del servizio richiesto, da parte dello STUDIO LOMBARDI

Firma ________________________________________

Inoltre autorizza al trattamento dei dati personali di natura sensibile richiesto necessari ad ottenere l’erogazione del servizio richiesto da parte dello STUDIO LOMBARDI

Firma ________________________________________

 

2. RICHIESTA INFORMAZIONI per il MODELLO REDDITI 2026 PERSONE FISICHE

Di seguito abbiamo predisposto una scheda che riepiloga i dati e le informazioni necessarie al no­­­stro Studio per la compilazione della dichiarazione dei redditi modello REDDITI 2026, relativa all’an­­no 2025, delle persone fisiche.

Coloro che intendono avvalersi del nostro Studio devono restituire copia compilata e firmata dell’allegato seguente (ALL. 2).

ALL. 2

 

 

MODELLO REDDITI 2026 – PERSONE FISICHE

SCHEDA RICHIESTA INFORMAZIONI E DOCUMENTAZIONE

(Si prega di barrare la casella corrispondente alla voce interessata e di consegnare la seguente scheda insieme alla documentazione relativa)

 

Nome e cognome cliente ………………………………………….……………………………….……………….

no
variazioni dati anagrafici dichiarante/coniuge/familiari a carico (a seguito dell’introduzione dell’Assegno Unico Universale, per l’intero anno di imposta 2025 non sono più riconosciute le detrazioni per i figli fiscalmente a carico minori di 21 anni, nonché la maggiorazione riconosciuta per i figli con disabilità); eventuale sentenza di separazione o divorzio;
documentazione relativa al trasferimento in Italia dall’estero e per la fruizione delle age­vola­zioni previste per il rientro dei docenti e ricercatori, dei lavoratori e dei pensionati;
per i soggetti non residenti in Italia, certificato di iscrizione all’AIRE (se cittadini italiani) e dati re­lativi alla residenza anagrafica all’estero;
documentazione relativa alle variazioni dei redditi dei terreni e dei fabbricati: acquisto, vendi­ta, accatastamento, variazioni catastali, successione, donazione, concessione in locazione/sublo­ca­­zione/affitto/comodato/locazione del comodatario, fabbricati destinati ad abitazione princi­pa­le, fabbricati tenuti a disposi­zione, im­mobili vincolati di inte­res­se storico e/o artistico, fabbri­cati distrutti o inagibili a seguito di eventi sismici o altri eventi calamitosi, ecc.;
ricevute di pagamento dell’IMU relativa al 2025 e altra documentazione rilevante ai fini dalla de­terminazione dell’imposta dovuta per tale anno o per l’applicazione di cause di esen­zione (se non gestita dallo Studio);
atti di acquisto di immobili, a partire dall’1.1.2025, usufruendo delle agevolazioni prima casa;
canoni di locazione spettanti 2025 anche se non percepiti (compresi i locali condominiali);
con riferimento ai canoni di locazione di immobili ad uso abitativo non percepiti, inti­mazione di sfratto per moro­sità o ingiunzione di pagamento;
attestazione delle imposte versate sui canoni di locazione di immobili abitativi venuti a sca­denza e non percepiti come da accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdi­zio­nale di convalida di sfratto per morosità;
canoni di locazione “convenzionali” relativi ad immobili siti in Comuni ad alta tensione abita­tiva o per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi ca­lami­tosi;
canoni di locazione di immobili ad uso abitativo o commerciale per i quali è stata effettuata l’opzione per la “cedolare secca” o per i quali l’opzione deve essere esercitata in dichia­ra­zio­ne;

Indicazione del CIN per i contratti di locazione per finalità turistiche o per i contratti di  locazione breve

corrispettivi ed eventuali ritenute (risultanti dalle Certificazioni Uniche 2026) relativi a contratti di locazione breve, stipulati da persone fisiche, comprese le sublocazioni e le concessioni in godimento a terzi a titolo oneroso da parte del comodatario (tenendo presente che, fino al periodo d’imposta 2025, si presume la natura imprenditoriale dell’attività, in caso di destinazione alla locazione breve di più di 4 appartamenti per ciascun periodo d’im­posta); eventuale opzione per la “cedolare secca” da esercitare in dichiarazione;
canoni di locazione di fabbricati siti in zone rurali, non abitabili al 7.5.2004 e successiva­mente ristrutturati (per gli imprenditori agricoli);
indicare se i terreni sono posseduti (o affittati) e condotti da un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale iscritto nella previdenza agricola;
indicare se alcuni terreni sono stati concessi in affitto a giovani che non abbiano su­pe­rato i 40 anni e che posseggano la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agri­colo professionale, o che acquisiscano tali qualifiche entro due anni dalla firma del contratto di af­fitto;
spese sostenute per canoni di affitto dei terreni agricoli, con indicazione degli ettari presi in affitto (per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di età inferiore ai 35 anni);
dati relativi all’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e detenuta in locazione (per la quale spetta una detrazione IRPEF);
certificazioni dei redditi di pensione, da lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica 2026 o Certificazione Unica 2025 in caso di cessazione del rapporto);
certificazioni dei redditi di lavoro dipendente o assimilati percepiti da soggetti non sostituti d’im­­posta;
stipendi, pensioni e redditi assimilati prodotti all’estero, percepiti da soggetti residenti, ed even­­tua­­li imposte pagate all’estero; specificare se si tratta di lavoratori dipendenti “fron­talieri”;
assegni periodici percepiti quale coniuge separato o divorziato, con specificazione della quo­ta per il mantenimento dei figli;
altri assegni periodici (testamentari/alimentari);
borse di studio;
indennità percepite per cariche pubbliche elettive;
certificazioni dei redditi e delle ritenute relativi a rapporti di lavoro autonomo (diritti d’autore o d’inventore, associazione in partecipazione, collaborazioni con società e associazioni spor­tive dilettantistiche, ecc.) e di lavoro occasionale e di altri redditi diversi;
compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni percepiti da docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado;
prospetto del reddito di partecipazione in società di persone o associazioni assimilate, srl che hanno optato per la trasparenza fiscale, imprese familiari e aziende coniugali (se non ge­stito dallo Studio);
oneri deducibili o detraibili ai fini IRPEF sostenuti da società semplici o soggetti assimilati;
certificati dei sostituti d’imposta per i dividendi e le remunerazioni percepite in qualità di as­so­ciato in partecipazione (se relativi ad utili non assoggettati a rite­nuta a ti­to­lo d’imposta o ad imposta sostitutiva);
altri redditi di capitale non assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitu­tiva;
risarcimenti, anche assicurativi, per perdite di reddito;
redditi percepiti mediante procedure di pignoramento presso terzi ed eventuali ritenute subi­te;
erogazioni liberali in denaro per interventi che danno diritto ad un credito d’im­posta (c.d. “Art bonus”),
erogazioni liberali in denaro per interventi di bonifica ambientale su edifici e terreni pubblici;
erogazioni liberali in denaro, effettuate nel 2025, a favore di enti del Terzo settore per il recupero di immobili pubblici inutilizzati e di beni confiscati alla criminalità organizzata (c.d. “social bonus”);
erogazioni liberali in denaro, effettuate nel 2025, in favore delle “fondazioni ITS Academy”;
credito d’imposta relativo alle mediazioni per la conciliazione di con­tro­versie civili e commerciali;
credito d’imposta in relazione ai compensi corrisposti agli avvocati abi­litati nel procedimento di negoziazione assistita concluso con successo, oppure agli arbitri in caso di conclusione dell’arbitrato con lodo;
credito d’imposta commisurato al contributo unificato versato dalla parte del giudizio estinto a seguito della conclusione di un accordo di conciliazione;
credito d’imposta a seguito del reintegro delle somme anticipate dai fon­­­di pensione;
dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2024 (modello 730/2025 o REDDITI PF 2025) o ultima dichiarazione presentata (se non gestita dallo Studio);
dichiarazioni integrative di anni pregressi presentate nel 2025 (se non gestite dallo Studio);
modelli F24 di versamento di tributi e contributi eseguiti dall’1.1.2025 fino al momento di pre­sentazione della dichiarazione, con eventuali compensazioni, anche se a saldo zero (se non gestiti dallo Studio); indicare eventuali versamenti in eccesso effettuati per errore e per i quali non sia stata attivata la procedura di rimborso;
imposte e oneri rimborsati.

 

DOCUMENTAZIONE RIFERITA A:

no
lottizzazione od opere su terreni da rendere edificabili;
cessioni di beni immobili effettuate entro 5 anni dall’acquisto, esclusi quelli per­venuti per successione (indicare il periodo in cui gli immobili sono stati adibiti ad abita­zione prin­ci­pa­le), salvo che sia già stata applicata l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze ad opera del notaio;
cessioni di immobili effettuate nel 2025 sui quali sono stati realizzati interventi con il superbonus;
cessioni di terreni edificabili effettuate;
perizie e versamenti dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento dei terreni posseduti
indennità di esproprio e altre somme percepite nell’ambito del procedimento espropriativo;
vincite a lotterie, concorsi a premio, scommesse;
immobili situati all’estero: reddito; costo di acquisto o valore di mercato; valore utilizzato nello Stato estero per il pagamento di imposte sul patrimonio per gli immobili UE/SEE; eventuali im­poste patrimoniali o reddituali versate nello Stato estero;
imposta patrimoniale sugli immobili posseduti all’estero (IVIE) versata in acconto;
redditi derivanti dalla cessione, affitto o usufrutto di aziende;
redditi derivanti dall’utilizzazione da parte di terzi di beni mobili o immobili;
differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell’impresa a soci o familiari dell’imprenditore;
redditi di natura fondiaria non determinabili catastalmente e affitti di terreni per usi non agri­coli;
redditi derivanti da attività commerciali occasionali e ritenute subite (per prestazioni a favore di condomìni);
proventi derivanti da attività di noleggio occasionale di navi e imbarcazioni da diporto;
plusvalenze da cessioni di partecipazioni (azioni/quote) e altri redditi diversi di natura finan­zia­ria per i quali il corrispettivo sia stato incassato, in tutto o in parte (se non si è optato per il regime del “risparmio amministrato” o del “risparmio gestito”);
perizie e versamenti dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni;
plusvalenze derivanti dalla cessione di quote di partecipazione in fondi immobiliari;
plusvalenze derivanti dal possesso o dalla cessione di cripto-attività (costo di acquisto, prezzo di vendita, documentazione reperita sul sito dell’exchange, ecc.);
certificazioni degli intermediari (es. banche e SIM) attestanti le minusvalenze o le perdite residue a seguito della chiusura di rapporti in regime di “risparmio amministrato” o di “rispar­­mio gestito”;
redditi assoggettati a tassazione separata (plusvalenze, indennità, ecc.) soggetti all’ac­conto d’im­­posta del 20%;
consistenza e redditi degli investimenti esteri produttivi di reddito imponibile in Italia e delle attività estere di natura finanziaria detenuti; per questi beni è necessario acquisi­re il valore all’inizio del periodo d’imposta e quello al termine del periodo d’imposta o del pe­riodo di deten­zione. Si ricorda che sono considerati produttivi di reddito per presun­zione tutte le attività finan­ziarie e tutti gli immobili detenuti all’estero (anche se tenuti a disposizione), i diritti reali e le multiproprietà relativi a immobili esteri, gli yacht, le opere d’arte e i gioielli;
documentazione relativa ai dossier titoli custoditi o amministrati da intermediari non residenti e re­lativa movimentazione;
imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) versata in ac­conto
conti correnti e libretti di risparmio detenuti all’estero. Per i conti correnti detenuti in Paesi considerati a fiscalità privilegiata, occorre individuare il valore massimo raggiunto dal conto nel cor­so dell’anno.
controvalore in euro della valuta virtuale posseduta al 31.12.2025;
documentazione relativa all’affrancamento del valore delle cripto-attività possedute all’1.1.2025;
interessi di fonte estera, percepiti senza il tramite di intermediari finanziari residenti;
proventi su depositi a garanzia di finanziamenti a imprese residenti soggetti al prelievo del 20%, effettuati fuori dal territorio dello Stato, percepiti senza il tramite di intermediari finanziari residenti.

 

DOCUMENTAZIONE RELATIVA AGLI ONERI CHE DANNO DIRITTO ALLA DEDUZIONE DAL REDDITO COMPLESSI­VO:

no
contributi previdenziali e assistenziali obbligatori (es. contributi INPS artigiani e commer­­cian­ti, con­tributo INPS per i professionisti senza Cassa, contributo INPS trattenuto sulle prov­vi­gio­­ni dei venditori a domicilio, sui compensi dei lavoratori autonomi occasionali e degli as­so­cia­ti in par­­tecipazione che apportano esclusivamente lavoro, contributi alle Casse pro­fes­­sio­na­li, pre­mi INAIL per le casalin­ghe);
contributi INPS e premi INAIL a carico dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavo­ra­tori a progetto (se non sono già stati dedotti in sede di effettuazione delle ritenute);
contributi previdenziali non obbligatori (es. per prosecuzione volontaria, ricongiunzione, ri­scat­ti, ecc.), contributo INPS per iscrizione facoltativa;
contributi per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (es. colf, baby sitter e “badanti”), anche relativi a prestazioni occasionali o rimborsati all’agenzia interinale;
contributi per la previdenza complementare (fondi pensione e polizze assicurative pre­viden­ziali), anche se sostenuti per i familiari a carico, per la parte che non trova capienza nel red­dito complessivo di questi ultimi;
spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute da portatori di handicap;
spese per l’acquisto di medicinali sostenute da portatori di handicap: fatture o scontrini fiscali con­tenenti la specificazione della natura, qualità (numero di autorizzazione all’immis­sione in com­­­mercio rilasciata dall’Agenzia italiana del farmaco) e quantità dei beni e l’indi­ca­zione del codice fiscale del destinatario; fatture o scontrini fiscali relativi a prepara­zioni galeniche; docu­mentazione rilasciata dalla farmacia estera;
spese per prestazioni rese in caso di ricovero presso istituti di assistenza;
contributi versati ai fondi sanitari integrativi;
erogazioni liberali a favore della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose ricono­sciu­te;
assegni periodici corrisposti al coniuge separato o divorziato (indicando il relativo codice fiscale), con specificazione della quota per il mantenimento dei figli;
assegni periodici relativi a rendite vitalizie in forza di donazione o testamento e assegni ali­mentari stabiliti dall’autorità giudiziaria;
somme investite nel capitale sociale di start up innovative da parte di srl partecipate che han­no optato per la trasparenza fiscale;
spese sostenute (compresi gli interessi passivi su mutui) per l’acquisto o la costruzione di im­mobili abitativi da destinare, entro 6 mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di co­stru­zione, alla locazione per una durata complessiva non inferiore a 8 anni (sono agevolati gli acquisti ef­fettuati dall’1.1.2014 al 31.12.2017);
erogazioni liberali ad organizzazioni non governative (ONG) che operano nel campo della coopera­zio­ne con i Paesi in via di sviluppo;
erogazioni liberali, in denaro o in natura, a favore di ONLUS, associazioni di promozione sociale (APS) e organizzazioni di volontariato (ODV) ed enti del Terzo settore iscritti nel RUNTS;
erogazioni liberali a favore di fondazioni e as­so­cia­­zioni riconosciute che operano nell’ambito dei beni culturali o della ricerca scientifica, di uni­versità ed altri enti di ricerca, degli enti parco regionali e nazionali;
somme restituite nel 2025 al soggetto erogatore, se sono state assoggettate a tassazione in an­ni precedenti;
somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente ed assi­milati e che invece sono state tassate;
canoni, livelli, censi, altri oneri gravanti sui redditi di immobili;
contributi a consorzi obbligatori;
indennità per perdita di avviamento corrisposta al conduttore di immobili non abitativi;
spese sostenute dai genitori adottivi di minori stranieri per l’espletamento della relativa pro­cedura di adozione internazionale;
erogazioni liberali in denaro per il pagamento degli oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio

a spese dello Stato;

erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito effettuati nei confronti di trust, ovvero dei fondi speciali, istituiti a favore delle persone con disabilità grave.

 

DOCUMENTAZIONE RELATIVA AGLI ONERI CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE D’IMPOSTA DEL 19%:

no
spese mediche (generiche e specialistiche) e di assistenza specifica sostenute sia nel proprio interesse che per i familiari fiscalmente a carico (ad es. prestazioni chirur­giche, per ana­­lisi, per prestazioni specialistiche, per l’acquisto/affitto di protesi sanitarie, per assistenza in­fermieristica e riabilitativa, per prestazioni chiropratiche);
spese per l’acquisto di medicinali: fatture o scontrini fiscali contenenti la specificazione della na­­­tura, qualità (numero di autorizzazione all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia ita­­­­lia­na del farmaco) e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario; fat­ture o scontrini fiscali relativi a preparazioni galeniche; documentazione rilasciata dalla far­ma­cia estera;
spese per l’acquisto di dispositivi medici: fatture o scontrini fiscali contenenti il codice fisca­le del destinatario e la descrizione del dispositivo medico, che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE;
spese sostenute in favore di soggetti con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici;
spese sanitarie sostenute nell’interesse dei familiari non fiscalmente a carico, affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (“ticket”);
spese mediche chirurgiche e specialistiche sostenute da portatori di handicap;
documentazione relativa a rimborsi delle spese sanitarie;
spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento, compresi i veicoli adattati, relativi a soggetti portatori di handicap;
spese per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici per soggetti portatori di handicap e di ca­ni-guida per soggetti non vedenti;
spese di interpretariato per soggetti sordi;
spese veterinarie;
interessi passivi e altri oneri pagati su prestiti o mutui agrari;
interessi passivi ed altri oneri pagati in relazione ai mutui ipotecari per l’acquisto, la costru­zione o la ristrutturazione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, compresa la re­lativa documentazione (contratto di mutuo, contratto di acquisto, spese notarili, spese di istruttoria bancaria, ecc.);
interessi passivi ed altri oneri pagati in relazione a mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione di edifici;
interessi passivi su mutui stipulati prima del 1993 per l’acquisto di immobili diversi dall’abi­ta­zione principale;
canoni e relativi oneri accessori, oltre al costo di riscatto, derivanti da contratti di locazione fi­nanziaria stipulati per acquistare un immobile da destinare ad abitazione principale;
contributi pubblici ricevuti per il pagamento degli interessi passivi relativi ai mutui immo­biliari ed eventuali revoche;
spese per la manutenzione, protezione o restauro di beni culturali o ambientali vincolati;
provvigioni pagate nel 2025 ad intermediari immobiliari per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, anche a seguito di contratto preliminare registrato;
premi versati nel 2025 per polizze vita o infortuni, derivanti da contratti stipulati o rinnovati sino al 31.12.2000;
premi versati per assicurazioni sul rischio morte, invalidità permanente non infe­riore al 5% o non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani, derivanti da contratti stipulati o rinnovati dall’1.1.2001;
premi versati per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi relati­va­mente a unità immobiliari ad uso abitativo, in relazione a polizze stipulate dall’1.1.2018;
spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
spese sostenute per la frequenza di asili nido da parte di figli;
spese sostenute per la frequenza delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie, del­le scuole secondarie di primo grado e delle scuole secondarie di secondo grado, pubbliche o private;
spese sostenute per la frequenza, presso università statali o non statali, anche este­re, di corsi di istruzione universitaria, di master, di corsi di perfezionamento o di specializ­za­zione universitaria, di dottorati di ricerca;
spese sostenute per la frequenza di Conservatori musicali e di Scuole di specializ­zazione per l’abilitazione all’insegnamento;
spese sostenute per i canoni di locazione, i contratti di ospitalità o gli atti di asse­gnazione relativi a studenti universitari “fuori sede”, anche in relazione ad Università all’estero;
spese per l’istruzione in relazione alle quali è stata riconosciuta una borsa di studio dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano;
spese sostenute per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi di età compre­sa tra 5 e 18 anni;
spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della L. 21.12.99 n. 508, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica;
spese per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti (c.d. “badanti”), anche se so­stenute per familiari a carico;
spese per prestazioni rese da case di cura e di riposo;
spese funebri sostenute, anche per per­­­­­sone defunte non legate da vincoli di co­niu­gio, parentela o affinità;
contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
erogazioni liberali a favore di istituti scolastici, istituti di alta formazione e università;
erogazioni liberali a favore di attività culturali e artistiche;
erogazioni liberali a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
erogazioni liberali a favore di popolazioni colpite da calamità o da altri eventi straordinari, avvenuti anche all’estero;
erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo e di fondazioni operanti nel setto­re musicale;
erogazioni liberali a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia”;
erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

 

Dall’1.1.2020, la detrazione IRPEF del 19% (sono escluse le detrazioni con percentuali diverse) spetta soltanto se il pagamento dell’onere è avvenuto con mezzi tracciabili.

L’obbligo della tracciabilità dei pagamenti non riguarda le spese sostenute per l’acquisto di medi­ci­nali e dispositivi medici e per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Ove ricorra l’obbligo di tracciabilità, occorre produrre anche la documentazione relativa alle mo­da­lità di pagamento (es. ricevute dei bonifici, ricevute dei pagamenti mediante carta di debito o di credito, estratti conto bancari o postali).

Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 26%:

no
erogazioni liberali in denaro a favore di ONLUS e di soggetti che gestisco­no iniziative umani­tarie;
erogazioni liberali ai partiti politici

 

DOCUMENTAZIONE RELATIVA AGLI ONERI CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE D’IMPOSTA DEL 30%:

no
somme investite nel capitale sociale di start up innovative, direttamente o tramite orga­nismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società di capitali che investa­no prevalen­temente in start up innovative; la detrazione spetta anche ai soci di snc e sas, pro quota, in relazione agli investimenti fatti dalla società;
investimenti in piccole e medie imprese (PMI) innovative;
erogazioni liberali, in denaro o in natura, a favore di ONLUS e associazioni di promozione so­ciale (APS) e ETS.

 

DOCUMENTAZIONE RELATIVA AGLI ONERI CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE D’IMPOSTA DEL 35%:

no
erogazioni liberali, in denaro o in natura, a favore di organizzazioni di volontariato (ODV) e ETS.

 

DOCUMENTAZIONE RELATIVA AGLI ONERI PER INVESTIMENTI IN START UP:

no
somme investite nel capitale sociale di start up innovative in regime de minimis, per le quali è stata presentata al Ministero dello Sviluppo economico l’apposita istanza la detrazione spetta in alternativa a quella ordinaria
investimenti in piccole e medie imprese (PMI) innovative in regime de minimis, per le quali è stata presentata al Ministero dello Sviluppo economico l’apposita istanza la detrazione è riconosciuta in via prioritaria rispetto a quella ordinaria.

 

DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLE SPESE CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE DAL 36 AL 110%:

spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;

spese per l’acquisto o l’assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati;

spese per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. È possibile indicare anche le spese sostenute dal 1° luglio 2020 per l’installazione di sistemi monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici se l’installazione avviene congiuntamente con l’effettuazione di interventi antisismici per cui è possibile fruire della detrazione del Superbonus;

spese per interventi di “sistemazione a verde” delle aree private scoperte;

spese per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (codice 1);

spese per interventi sull’involucro degli edifici esistenti (codice 2);

spese per l’installazione di pannelli solari (codice 3);

spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (codice 4);

spese per acquisto e posa in opera di schermature solari (codice 5);

spese per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse (codice 6);

spese per acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali (codice 7);

spese per interventi sull’involucro di parti comuni degli edifici condominiali esistenti (codice 8);

spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali esistenti (codice 9);

spese per interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio ad una classe di rischio inferiore (codice 10);

spese per interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio a due classi di rischio inferiore (codice 11);

spese per acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi (codice 12);

spese per acquisto e posa in opera di caldaie a condensazione (codice 13);

spese per acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori (codice 14);

spese per interventi su strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico (codice 15);

spese per acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto (codice 16);

spese per interventi di isolamento termico che interessano l’involucro con una incidenza con un’incidenza superiore al 25% ef­fettuati sugli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari in edifici plurifamiliari (codice 30);

spese per interventi di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% effettuati su unità immobiliari facenti parte di condomini (codice 31);

spese per interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti (codice 32);

spese per interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari in edifici plurifamiliari per la sostituzione degli impianti di cli­matizzazione invernale esistenti (codice 33).

DOCUMENTAZIONE RELATIVA AI CONTRATTI DI LOCAZIONE DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE:

no
eventuale contratto di locazione dell’abitazione principale, stipulato ai sensi della L. 431/98, sia a canone “convenzionale” che “libero”, compresi i contratti di durata transitoria;
documentazione riguardante eventuali contributi pubblici ricevuti per il pagamento dei canoni di locazione;
eventuale contratto di locazione da parte di lavoratori dipendenti che hanno trasferito la pro­pria residenza (in un Comune distante oltre 100 Km e situato in una Regione diversa) per motivi di lavoro e che per questo trasferimento sono stati costretti a prendere in loca­zione un alloggio.

 

Luogo e data _____________________              Firma__________________________________

 

INFORMATIVA E CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Titolare del Trattamento dei dati è lo STUDIO LOMBARDI ASS.NE PROF.LE con sede in FIRENZE 50125 FI, VIA DANTE DA CASTIGLIONE, 8 nella persona del suo rappresentante legale pro tempore. Il titolare non ha nominato il Responsabile della protezione dei dati personali. I dati personali acquisiti sono trattati attraverso l’ausilio di strumenti elettronici e/o automatizzati. I dati forniti vengono trattati esclusivamente per le finalita’ di elaborazione e di evasione della richiesta. Sebbene il conferimento di tali dati, ivi compresi quelli appartenenti alle categorie particolari dell’art. 9 del GDPR, sia facoltativo, lo stesso e’ necessario all’esecuzione da parte dello Studio della richiesta quale compito di interesse pubblico ai sensi degli artt. 6 e 9 del GDPR. Pertanto, il rifiuto del consenso al trattamento comportera’ l’impossibilita’ di erogare la prestazione fiscale richiesta. I dati verranno trattati solo da personale debitamente formato e potranno essere resi accessibili a dipendenti/collaboratori del titolare.

I dati raccolti saranno conservati dallo Studio Lombardi nel rispetto dei termini specificatamente previsti dalla normativa fiscale ai fini degli eventuali accertamenti da parte dei vari Enti di competenza e, comunque, nel rispetto del termine ordinario decennale di prescrizione per la tutela del diritto alla difesa costituzionalmente garantito.

Ai sensi delle disposizioni di cui agli artt. da 15 a 22 del GDPR all’interessato e’ riconosciuto il diritto di accedere ai propri dati chiedendone, se necessario, la rettifica, l’aggiornamento, la cancellazione, la limitazione del trattamento, di opporsi al loro trattamento, nonche’ di chiedere la loro portabilita’. L’interessato ha altresi’ il diritto di proporre reclamo innanzi al Garante per la protezione dei dati personali ovvero innanzi all’Autorita’ giudiziaria ai sensi degli artt. 77-79 del GDPR. Infine l’interessato ha il diritto di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento. La revoca del consenso non pregiudica la liceita’ del trattamento basato sul consenso prima della revoca. In qualsiasi momento l’interessato potra’ esercitare i propri diritti nei confronti del titolare del trattamento ai sensi di quanto disciplinato dagli artt. da 15 a 22 del GDPR, rivolgendo specifica richiesta scritta da indirizzare allo STUDIO LOMBARDI oppure utilizzando il seguente indirizzo di posta elettronica: studiolombardi@studiolombardiassociati.com

 

FIRENZE, lì _________ Il sottoscritto ___________________________ acquisite le informazioni di cui all’art. 13 del GDPR ed avendo ben compreso il contenuto della presente informativa:

Autorizza al trattamento dei dati personali, per l’erogazione del servizio richiesto, da parte dello STUDIO LOMBARDI

Firma ________________________________________

Inoltre autorizza al trattamento dei dati personali di natura sensibile richiesto necessari ad ottenere l’erogazione del servizio richiesto da parte dello STUDIO LOMBARDI

Firma _________________________________________

 

3. Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF

 

Inoltriamo anche “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF” da restituire compilata (ALL. 3).

Il contribuente può destinare:

  • l’8 per milledel gettito Irpef allo Stato oppure a un’Istituzione religiosa
  • il 5 per mille dell’Irpef a determinate finalità di interesse sociale
  • il 2 per mille della propria Irpef in favore di un partito politico

Le scelte, che non sono in alcun modo alternative tra loro e possono, pertanto, essere tutte espresse.

ALL. 3: https://www.dropbox.com/scl/fi/y8l14eqlnq7a9jlwdxpyq/All.-1-Scheda-scelta-5X1000.pdf?rlkey=ltx2jpw84zd6zt2j4p8qvf9de&st=rcwijbnt&dl=0

In considerazione dei termini di versamento ad oggi non rinviati è necessario riconsegnare il prospetto compilato insieme alla documentazione suddetta da far pervenire allo Studio entro l’8 Maggio 2026.

Lo Studio resta a disposizione per qualsiasi chiarimento.